Come scrivere la tesi di dottorato di lunedì

un piano d'attacco per portare a termine il capitolo

Posted by Breaking Thirty on February 01, 2019

Oh sì! Al momento sono nel bel bezzo di quella fase dolorosa chiamata “scrivere la tesi di dottorato”. Se anche tu ti trovi in questa fase (o senti semplicemente dolore), allora presta attenzione. In questo blog post, spiegherò un piano strategico per arrivare in fondo a quel maledetto capitolo in cui ti sei bloccata, così da poter andare avanti con il resto della tesi (o della tua vita). Se non sei una studentessa di dottorato e mai lo sarai, o se un dottorato già ce l’hai, continua comunque a leggere. Il mio piano si adatta a qualunque cosa ti venga richiesto di fare, da un articolo, a un business plan, da un progetto da consegnare, al capitolo di un libro.

Typewriter

Nota che questo piano è per quelle persone più fortunate che ogni tanto possono lavorare da casa. Per me sono i lunedì. Devi essere da sola a casa perché nessuno deve interferire con il tuo piano strategico. Essere da sola significa anche che puoi tirare fuori dal fondo dell’armadio quei vestiti da casa così orrendi che non osi metterli neanche quando ci sono i tuoi coinquilini. Adesso che siamo pronti, non indugiamo oltre e passiamo al piano strategico per scrivere la tesi di dottorato di lunedì.

  1. Sessione di lavoro numero 1: un’ora di lavoro subito dopo essersi svegliati, a stomaco vuoto. Questa è la fase di lavoro meno piacevole di tutte. Praticamente devi saltar giù dal letto non appena suona la sveglia (senza reimpostarla!). Se ne hai una, sbrighi velocemente la tua routine mattutina. Poi indossi i vestiti da casa orrendi sopra menzionati e lavori per un’ora intera. Non fai colazione, non accendi il cellulare, non prendi il caffè finché quell’ora non è passata. Puoi naturalmente bere acqua (o acqua e limone) e sorseggiare del tè verde senza zucchero per rimanere lucida mentre lavori. Fuori è ancora buio e hai un gusto amaro in bocca. Non sai bene se quell’amarezza viene dal lavoro che devi fare o dal tè verde senza zucchero. Sono entrambe le cose, amica mia! Entrambe le cose. Vai vai vai, continua a fare volare quelle dita sulla tastiera e non le fermare. Continua a scrivere quel capitolo. Presto il sole sorgerà di nuovo.

  2. Pausa numero 1: colazione, caffè, Instagram. Ora che hai superato la prima ora di duro lavoro, ti meriti di mangiare e sorseggiare il tanto agognato caffè mentre scrolli su Instagram. Questo è anche il momento di interagire con il tuo partner, se ne hai uno. Io ho una relazione a distanza, quindi per me interagire con lui significa che prendo il telefono e gli scrivo: “Buonissima giornata!”. Fatto.

  3. Sessione di lavoro numero 2: un’ora e sei minuti di lavoro più prima lavatrice del giorno. Non fare il bucato durante il weekend. Le lavatrici sono le migliori alleate per la gestione e organizzazione del proprio tempo lavorativo. Se metti il timer sul tuo telefono, comunque continuerai a guardarlo di tanto in tanto. Invece, metti le lenzuola, gli asciugamani, l’intimo bianco e semplice a prova di bomba che usi per dormire o stare in casa, le magliette chiare che usi in palestra e avvia il programma breve (per me dura un’ora e sei minuti) per capi di cotone a 60 gradi. (Non avvio il programma lungo perché durerebbe più di due ore e non riesco a stare concentrata così a lungo.) Lascia il cellulare vicino alla lavatrice, premi il pulsante “Start” e corri nella tua stanza a lavorare più in fretta ed intensamente che puoi prima che il programma finisca! Non pensare a nulla e non dare ascolto alle tue sensazioni. Un’ora va via veloce. È praticamente il tempo che ci vuole per guardare un episodio di Una Mamma Per Amica e un video su YouTube di qualche vegano minimalista a caso, più i sei minuti preziosi che ti servono per riprenderti dallo shock del video. Siccome hai già guardato tutti gli episodi di Una Mamma Per Amica tre volte (quattro gli episodi con Jess) e i video vegani e minimalisti ti fanno sentire in colpa e non all’altezza, sai benissimo che è meglio usare quell’ora e sei minuti per fare qualcosa di produttivo con il tuo lavoro.

    Washing machine

  4. Pausa numero 2: stendere il bucato, tè verde, Google Analytics. Il rumore lancinante della sirena della lavatrice ti avvisa che il lavaggio è finito e che è il momento di stendere il bucato. Buona notizia! Smetti di scrivere. Anche se sei a metà di una frase che vuoi finire, smetti di scrivere. Tieniti quel “momentum” per dopo, quando ritornerai al lavoro più tardi. Sbatti bene ciascun capo prima di stenderlo. Questa è buona pratica per eliminare le pieghe più ostiche e per tonificare le braccia, specialmente quando sbatti lenzuola e asciugamani. A questo punto avresti davvero voglia di bere un altro caffè, ma la giornata è ancora lunga e ci sarà spazio per altri caffè più strategici più tardi. Per ora, accontentati di un secondo tè verde non zuccherato. E, per dissimulare il fatto che sei sempre attaccata al telefono, dimostri a te stessa che usi il cellulare anche per scopi intelligenti e vai su Google Analytics per vedere se ci sono nuovi visitatori sul tuo sito. Nonostante tale uso intelligente e piuttosto regolare del telefono, non ho ancora capito quanto Breaking Thirty vada bene o male. Magari un giorno ci scriverò un articolo.

  5. Sessione di lavoro numero 3: vedere sessione di lavoro numero 2. È tempo di lavare gli altri vestiti, quelli che non sono né bianchi, né rosa, né chiari in generale: jeans, magliette scure, cardigan blu, le robe della palestra rimanenti e… e questo cos’è? Uh, il completino intimo sexy che ho indossato giovedì della settimana scorsa. E spunta pure il completino intimo sexy che ho indossato mercoledì. Uh, attenzione non è finita: pure martedì avevo indossato un completino intimo da assalto! Mica male la settimana scorsa, no? Adesso che ho addosso questi vestiti orribili, neanche mi riconosco con quella ragazza che si è messa addosso dell’intimo sexy per tre giorni di fila per andare a lavorare in un dipartimento di computer science tedesco… E che deve essere caduta in una spirale di depressione fatta di vestiti per stare in case e tesi di dottorato sul nascere del fine settimana.

  6. Pausa numero 3: stendere i vestiti, Instagram (sì!), caffè (sì, sì, sì!). Hai davvero bisogno del caffè e di passare qualche momento frivolo su Instagram. Perché è quasi ora di pranzo ma non ancora ora di pranzo e devi ancora fare una piccola sessione di lavoro prima di mangiare. Quindi fatti quel caffè, prendi in mano il cellulare e rilassati.

    Coffee

  7. Sessione di lavoro numero 4: quaranta minuti di lavoro più lavatrice per i capi delicati. Hai presente quei capi delicati che dovresti lavare a mano e che invece lavi con il programma “lavaggio a mano per delicati” a 30 gradi e praticamente zero centrifuga? È il loro turno adesso. E… sei stanca. Lo so. Lo so! Ma quaranta minuti possono passare molto in fretta. Non pensare all’Episodio 7 della Stagione 3 di Una Mamma Per Amica dove finalmente Rory si decide a mollare Dean per stare assieme a Jess durante la maratona di ballo che potresti guardare adesso. Invece scegli ancora una volta di fare la cosa giusta. La cosa giusta che Rory stessa avrebbe scelto di fare: finire quel capitolo della tesi!

  8. Pausa pranzo mentre ascolti un podcast che parla di robe complicate. La mattinata è terminata e ti puoi gustare il meritato pranzo adesso. Mentre cucini e mangi, suggerisco di tenere in qualche modo il tuo cervello attivo. Ascolta un podcast su qualcosa che ti interessa e che possibilmente sia anche complicato. Per me questo significa ascoltare podcast su come far crescere questo blog. Mi informo su Facebook Ads, Google SEO, Insta stories, list building, scrivere contenuti, presentarsi ad altri siti, blog post virali etc. Vedi, c’è talmente tanta roba da sapere su come raggiungere più persone con Breaking Thirty che mi sento così stressata e confusa che poi penso che in fin dei conti finire quel capitolo della tesi non è poi chissà che alla fine.

Congratulazioni, hai superato la mattina! E il pomeriggio? Non c’è nessun piano strategico per il pomeriggio. Hai lavorato in maniera efficace per 3 ore e 52 minuti questa mattina e sai benissimo che quasi quattro ore in cui sei concentrata e produttiva valgono come una giornata piena di 8 ore. Prenditela con comodo questo pomeriggio. Anche perché sai benissimo un almeno un po’ lavorerai di sicuro, perché ti senti orgogliosa di te stessa per quello che sei riuscita a fare e hai guadagnato quel tanto agognato “momentum”. Brava!

Quote Brendon

Adesso tocca a te! Che ne pensi del piano strategico ce ho suggerito? Che trucchi usi per rimanere concentrata e motivata a finire quello che devi fare? Lascia un commento di sotto e fammi sapere. Se vuoi leggere altri blog post su strategie (un po’ strambe) per essere produttivi, allora devi assolutamente iscriverti alla Braking Thirty Newsletter per non perdere i prossimi.

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